Meera Hashimoto ha lasciato il corpo il 21 febbraio 2017 durante una immersione in Sud Africa. Ci ha lasciati così, in movimento e in un modo del tutto inedito e inaspettato come era il suo stile. Sono andata alla death celebration a Tokyo: 6 ore di danza, meditazione, pittura, video proiezioni, letture. Ho sentito gioia, commozione e comunione.

“Cara Meera, ti ho incontrata per caso e grazie ai tuoi insegnamenti la mia vita è cambiata completamente. Ti sono molto grata, con te ho scoperto la spontaneità e infatti il nome che mi hai dato significa ‘colei che crede nella spontaneità’. Sei stata per me una ispirazione vivente come artista, come terapeuta, come meditatrice, come donna nella società, in una parola sei stata la mia Maestra. E continui ad esserlo. Grazie Meera del tuo amore.” (Sahaja)

Meera Hashimoto left his body on 21 February 2017 during a diving in South Africa. She left us like this, in motion and in a totally new and unexpected way as her style. I went to the death celebration in Tokyo: 6 hours of dance, meditation, painting, video projections, readings. I felt joyful, moved and connected to the others.

“Dear Meera, I have met you by chance and thanks to your teachings my life has changed completely. I’m very grateful, with you I discovered the spontaneity and actually the name you gave me means ‘the pone who trust in spontaneity’. You were for me a living inspiration as an artist, as a therapist, as a meditator, as a woman in society, in a word you have been my master. And you continue to be. Thanks Meera for your love.” (Sahaja)

Caro Svagito ho tre storie brevi su Meera da condividere con te che mi fanno ridere.

1. Due anni fa, prima che il gruppo a Miasto iniziasse Meera mi chiese di andare con lei a far shopping a Siena. E’ stata l’esperienza più divertente ed estenuante! Si fermava in ogni singolo negozio. Ha speso tutti i soldi che aveva. Ogni volta diceva: questo è l’ultimo shopping! E subito dopo entrava nel negozio dopo, di nuovo. Mi comprò una borsa e dei leggings che non avevo mai chiesto! Mi chiedeva consigli sul modo in cui le stavano i vestiti. Mi ricordo che stava cercando degli abiti per la evening meditation e in un negozio molto chic ha trovato un paio di pantaloni di lino bianco larghi, belli, costosi ma super grandi per lei. Li ha comprati comunque. L’assistente la invitava ad andare nello spogliatoio a cambiarsi, mentre lei li provava proprio nel mezzo del negozio e di fronte all’ingresso! Ma il massimo è stato quando entrò in un negozio di moda di alta classe alla ricerca di una giacca per te! Ne ha trovata una molto elegante, ma non sapeva se era la dimensione giusta così andò per strada e chiese ai passanti: mi scusi la prego può essere il mio modello? Ha portato dentro un uomo indiano e gli ha provato la giacca. Le assistenti corsero da me: lei non può fare questo! Non la potete fermare, ho risposto, lei è un artista. Tra l’altro, ho detto: Meera quest’uomo è molto più basso di Svagito! Allora lei tornò per strada a trovarne uno più alto! Le assistenti stavano impazzendo. Poi voleva anche una giacca per suo fratello. Un altro uomo nel negozio. Ridevo, era un caos. Così spontaneamente si fermava in un altro negozio, totalmente diverso da quello di prima e comprava alcuni vestiti economici, chiedondo pareri sul modo in cui le stavano. Ero stanca, i miei piedi bruciavano, ma Meera, come una bambina nel paese delle meraviglie, aveva un’energia infinita! Saldi, saldi! Continuava a ripetere.

2. Durante un gruppo a Miasto, 3 anni fa, è successo che mi è stato chiesto dallo staff di essere la dj per il Sabato sera per la dancing meditation. Ma anche Meera amava mettere la musica, perché quella sera è come una discoteca e l’energia è alta, così decidemmo di collaborare come duo. Il nostro accordo era di mettere una traccia ciascuna, a turno. C’erano molte persone e l’atmosfera era molto bella. Sahaja ti insegno qualcosa, mi disse, quando le persone non ballano significa che devi cambiare musica! Ok, grazie, ho detto, ma dopo un po’ la gente smise di ballare durante una sua traccia. Ha continuato la traccia e ha detto: queste persone non capiscono la musica!!! Durante la sua performance ha distrutto tutti i condizionamenti che avevo intorno all’essere dj! Ha mandato avanti un brano durante la sua riproduzione, ha stoppato e messo un altro brano, ha cambiato il livello del volume con un modo naturale come se stesse cucinando. Ha anche rotto diverse volte il comune accordo che avevamo chiedendomi: Sahaja lo so che è il tuo turno, ma posso mettere un’altra canzone ??? Aveva un repertorio tremendamente diverso, una grande varietà di ritmi e mood. Lei era entusiasta, si godeva il ballo della gente come se stesse ballando lei. In realtà lei era la danza! A mezzanotte, con i suoi polsini e la gonna luccicante, se n’è andata! Meera era così!

3. Questa storia è quasi un koan.
Stavo dipingendo nella natura e Meera è arrivata, ha guardato il mio dipinto, mi ha guardata negli occhi, ha sorriso e ha detto: Ora Sahaja hai imparato ad essere italiana! (Sahaja)

Dear Svagito I have three short stories about Meera to share with you that make me laugh.

1. Two years ago before the group in Miasto started Meera asked me to go with her, shopping in Siena.
It was the most hilarious and exosting experience! She stopped in every single shop. She spent the whole money she had. Every time she said: this is the last shopping! And immediately after she enter in the following shop again. She bought me a bag and some leggings I did not ask for! She asked me advice in the way clothes fit to her. I remember she was looking for some dress for the evening meditation and in a very chic shop she found a pair of white linen loose trousers, beautiful, expensive but super big for her. She took them anyway. The assistant was inviting her to go to the changing room while she was trying them-on just in the middle of the shop and in front of the entrance! But the peak was reached when she entered in a high class fashion shop looking for a suit for you! She found one very elegant but she didn’t know if it was the right size for you so she went on the street and asked the passengers: excuse me could you please be my model? She brought an Indian man and tried the jacket on. The assistants run to me: she cannot do this! You cannot stop her, I replied, she is an artist. By the way, I said: Meera this man is much shorter than Svagito! So she went back to the street and found one taller! The assistant were going crazy. Then she wanted also a suit for her brother. Another man in the shop. I was laughing, it was a chaos. So spontaneously she stopped in another shop, totally different to the previews ones and bought some cheap clothes asking opinion about the way they suit her. I was tired, my feet were burning, but Meera, like a child in the wonderland, had an endless energy! Saldi, saldi! She kept on repeating.

2. During a group in Miasto, 3 years ago, it happened that I was asked from the staff to be the dj on Saturday night for the dancing meditation. But also Meera loved to dj because that evening is like a disco and the energy goes high so we decide to share being a duo. Our agreement was to put one sound track each in turns. There were many people and the atmosphere was very nice. Sahaja I teach you something, she said, when people are not dancing it means you have to chance track! Ok, thanks, I said, but after a while people stopped dancing during one song she put. She continued the song and said: these people don’t understand music!!! During her performance she destroyed all the conditioning I had around djing! She forwarded a track while playing, she stopped and play another song, changing the level of volume with a natural way of doing as if she was cooking. She also broke several times the mutual agreement we have by asking me: Sahaja I know it’s your turn but may I play another song??? She had a tremendously various repertoire, an abundance of rhythms and moods. She was enthusiastic, enjoying people’s dance as if she was the dancer. Actually she was the dance! At midnight she left, with her wristbands and the shining skirt! That was Meera!

3. This story is almost a koan.
I was painting in the nature and Meera came, she looked at my painting, she looked me into my eyes, smiled and said: Now Sahaja you have learned to be Italian! (Sahaja)

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 © Trust in spontaneity – Sahaja Kunkunate – texts and photos

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